Dott.ssa Sara Bortot – Psicologa e Psicoterapeuta

IPOCONDRIA/ ANSIA DA MALATTIA

L’ipocondria, oggi definita anche ansia da malattia, è la paura costante di avere o poter sviluppare una malattia grave.
Chi soffre di ipocondria vive in uno stato continuo di preoccupazione per la propria salute, interpretando spesso normali sensazioni corporee o sintomi fisici comuni come segnali di patologie importanti.

Possono comparire sintomi reali come tachicardia, disturbi gastrointestinali, formicolii, tensioni muscolari, debolezza o sfoghi cutanei che, nonostante gli accertamenti medici negativi, continuano a generare forte ansia e pensieri ossessivi legati alla paura di tumori o altre malattie gravi.

In altri casi i sintomi fisici possono essere minimi o assenti, ma la persona vive comunque in costante allarme per la salute propria o dei familiari, controllando continuamente il corpo, cercando rassicurazioni o informazioni mediche.

La Terapia Breve Strategica aiuta a interrompere i meccanismi che alimentano l’ansia da malattia e il controllo ossessivo dei sintomi, mentre l’EMDR può essere utile per elaborare esperienze emotive e paure profonde legate alla salute e alla perdita. Con la combinazione delle due terapia la persona sta meglio in tempi solitamente piuttosto rapidi.

ipocondria

IL CASO CLINICO:

Dottore, e se fossi malato?

Angela arriva nel mio studio intorno ai trent’anni, con l’aria stanca e profondamente preoccupata.

“Dottoressa, sto malissimo. Ogni giorno ho paura di avere una malattia grave, come un tumore, oppure che possa succedere qualcosa alle persone che amo. Continuo a pensarci e non riesco più a vivere serenamente.”

Da qualche settimana Angela si sveglia spesso con mal di testa e teme possa trattarsi di un tumore al cervello o di un ictus.
Qualche mese prima era invece convinta di avere una grave malattia allo stomaco a causa di continui dolori gastrointestinali.

Aveva già effettuato numerose visite mediche, analisi del sangue, ecografie e persino una TAC, tutte con esito negativo.
Nonostante ciò, la paura non diminuiva mai davvero: appena un sintomo spariva, ne compariva subito un altro capace di riattivare l’ansia.

Cos’è l’ipocondria o ansia da malattia

L’ipocondria, oggi definita anche ansia da malattia, porta la persona a vivere in uno stato costante di allarme rispetto alla salute.

Anche sintomi fisici comuni o transitori vengono interpretati come segnali di patologie gravi. In altri casi, pur in assenza di sintomi importanti, la persona vive con il timore continuo che possa accadere qualcosa di grave a sé stessa o ai propri familiari.

Chi soffre di ipocondria spesso sperimenta:

  • paura di tumori o malattie incurabili;
  • ansia costante per la salute;
  • controllo continuo del corpo;
  • ricerca ossessiva di sintomi;
  • visite mediche ripetute;
  • bisogno continuo di rassicurazioni;
  • ricerca compulsiva di informazioni mediche su internet.

Quando i tentativi di rassicurarsi peggiorano l’ipocondria

Chiedo ad Angela cosa fa per cercare di stare meglio.

Come accade frequentemente nell’ipocondria, mi racconta che passa molto tempo su internet a cercare diagnosi compatibili con i suoi sintomi.
Ogni ricerca, però, finisce per aumentare l’ansia, perché trova informazioni su malattie gravissime che alimentano ulteriormente la paura.

Mi racconta anche di parlare continuamente delle sue preoccupazioni con la madre e la sorella nel tentativo di rassicurarsi.

Inoltre richiede spesso visite specialistiche e controlli medici. Anche se nell’immediato gli esami negativi la tranquillizzano, dopo poco emergono nuovi dubbi:

“E se i medici non avessero visto qualcosa?”

Nel disturbo ipocondriaco le rassicurazioni spesso non risolvono il problema, ma alimentano il bisogno continuo di ulteriori controlli.

Il controllo ossessivo del corpo nell’ipocondria

Un altro meccanismo tipico dell’ipocondria è il continuo monitoraggio del proprio corpo.

Angela controllava costantemente battito cardiaco, respirazione, tensioni muscolari e qualsiasi minima sensazione fisica.

Il problema è che più ci si concentra sul corpo, più i sintomi sembrano intensificarsi: il battito accelera, il respiro cambia, i piccoli dolori diventano più evidenti e minacciosi.

Nella Terapia Breve Strategica lavoriamo proprio su questi circoli viziosi che mantengono l’ansia da malattia.

La Terapia Breve Strategica per l’ipocondria

Propongo ad Angela una strategia terapeutica precisa: il check-up programmato tre volte al giorno.

Una modalità controllata e terapeutica di osservare il corpo, molto diversa dal controllo compulsivo e continuo che metteva in atto spontaneamente.

Contemporaneamente le chiedo di:

  • interrompere le ricerche mediche su internet;
  • ridurre le richieste di rassicurazione;
  • smettere di parlare continuamente delle proprie paure;
  • limitare il controllo costante dei sintomi.

Anche se inizialmente queste indicazioni le sembrano strane, decide di fidarsi del percorso terapeutico.

Quando l’ansia da malattia inizia a diminuire

Dopo poche settimane Angela si accorge di qualcosa di sorprendente: durante il check-up terapeutico non prova più il terrore che si aspettava.

I sintomi iniziano a sembrarle meno pericolosi e durante la giornata passa sempre meno tempo a controllarsi.

L’ansia diminuisce gradualmente, il bisogno di rassicurazioni si riduce e la sua vita torna lentamente a occupare uno spazio più grande rispetto alla paura delle malattie.

Superare l’ipocondria è possibile

L’ipocondria può diventare estremamente invalidante e portare la persona a vivere in uno stato continuo di paura, controllo e preoccupazione.

Molte persone convivono per anni con l’ansia da malattia senza sapere che esistono trattamenti psicologici efficaci.

La Terapia Breve Strategica aiuta a interrompere i meccanismi che alimentano il disturbo ipocondriaco, mentre l’EMDR può essere utile per lavorare su paure profonde legate alla malattia, alla perdita e alla vulnerabilità personale.

Come scriveva Mark Twain:

“Fai attenzione quando leggi libri di medicina. Potresti morire per un errore di stampa.”

Quell’agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l’idea di essere malati.
(Marcel Proust)

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