Dott.ssa Sara Bortot – Psicologa e Psicoterapeuta

DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATA

E’ un disturbo d’ansia che invade ogni ambito di vita della persona, ci si sente sempre allerta e preoccupati per ogni cosa.

Spesso si hanno scoppi di rabbia perché si è sempre in tensione ed ogni piccolo problema quotidiano diventa fonte di ira e nervosismo.

Ogni piccolo impegno o ostacolo sembrano insormontabili e sono fonte di ansia e pensieri ossessivi.

Ci si sente sempre stanchi a fine giornata perché le energie consumate per questo continuo stato di allerta sono molte.

A differenza del disturbo da attacchi di panico non ci sono picchi di ansia e perdita di controllo molto forti ma l’ansia e il rimuginare durano gran parte della giornata.

disturbo d'ansia

IL CASO CLINICO:

Un caso clinico di disturbo d’ansia generalizzato: vivere sempre in allarme

Marco ha trent’anni quando arriva nel mio studio.
Lavora, ha una relazione stabile e dall’esterno la sua vita sembra procedere normalmente. Eppure dentro di sé sente di vivere in uno stato di allerta continuo, come se da un momento all’altro potesse accadere qualcosa di grave.

Da anni convive con pensieri costanti e incontrollabili: paura di commettere errori sul lavoro, timore che possa succedere qualcosa ai genitori, ansia legata alla salute, al futuro economico, alla relazione di coppia. Anche le situazioni più semplici diventano motivo di preoccupazione.

“La mia testa non si spegne mai.”

Marco controlla continuamente il telefono, ripensa alle conversazioni avute durante la giornata, cerca rassicurazioni dalla compagna e passa ore ad anticipare mentalmente problemi che spesso non si verificano mai.

La sera fatica ad addormentarsi perché la mente continua a lavorare senza sosta.
Il corpo è costantemente teso: mal di stomaco, tachicardia, difficoltà di concentrazione, stanchezza e irritabilità sono diventati parte della quotidianità.

Quando il tentativo di controllare tutto aumenta l’ansia

Nel disturbo d’ansia generalizzato la persona cerca continuamente di prevenire pericoli, errori o situazioni negative.
Paradossalmente, però, più cerca di controllare tutto attraverso il pensiero, più l’ansia aumenta.

Marco era convinto che preoccuparsi continuamente lo aiutasse a essere preparato e a evitare problemi. In realtà quella preoccupazione costante aveva finito per intrappolarlo in un circolo vizioso fatto di controllo mentale, ipervigilanza e continua ricerca di rassicurazioni.

Anche nei momenti tranquilli non riusciva mai davvero a rilassarsi, perché la sua mente era sempre proiettata verso possibili scenari negativi.

Il percorso terapeutico

Attraverso la Terapia Breve Strategica abbiamo lavorato sui meccanismi che mantenevano il disturbo d’ansia generalizzato nel presente, interrompendo gradualmente il bisogno compulsivo di controllare ogni pensiero e ogni possibile rischio.

Il lavoro terapeutico ha aiutato Marco a:

  • ridurre la rimuginazione continua;
  • interrompere la ricerca costante di rassicurazioni;
  • diminuire il bisogno di controllo;
  • tollerare maggiormente l’incertezza;
  • gestire l’ansia senza esserne sopraffatto.

Parallelamente, attraverso l’EMDR, abbiamo elaborato alcune esperienze passate legate a forte senso di responsabilità e paura di sbagliare, che avevano contribuito nel tempo a costruire il suo stato di allarme costante.

Seduta dopo seduta Marco ha iniziato a sperimentare qualcosa che non provava da molto tempo: momenti di calma reale.

Uscire dal disturbo d’ansia generalizzato

Chi soffre di disturbo d’ansia generalizzato spesso vive nella sensazione di dover essere sempre pronto al peggio.
La mente non si ferma mai e anche le giornate apparentemente normali diventano faticose da sostenere.

Con un percorso psicologico mirato è possibile interrompere i meccanismi che alimentano l’ansia cronica, ridurre le preoccupazioni ossessive e ritrovare una maggiore serenità nella vita quotidiana.

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