Disturbo post-traumatico

  “L’uccello che cade in un rovo di spine, trema ad ogni fruscìo di foglie.” W. Shakespeare

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Il disturbo post traumatico insorge nel momento in cui la persona vive un evento molto forte che viene definito appunto traumatico. Solitamente questi tipi di eventi riguardano un pericolo per la vita della persona stessa o per qualcuno a lui vicino. Aver assistito a incidenti gravi, catastrofi, terremoti, rapine violente, aggressioni, violenze sessuali o non, minacce di morte, terapie mediche dagli esiti negativi, eccetera, sono gli eventi che spesso scatenano questo problema. Dopo questo tipo di eventi è naturale un tempo di “recupero” di qualche mese per la persona che li subisce, quello che invece va preso in considerazione come possibile disturbo e merita la dovuta attenzione è quando i sintomi perdurano per lungo tempo, a volte anni, e la persona comincia a vedere invalidata la propria vita. Tuttavia vi possono essere anche eventi non particolarmente pericolosi, ma che comunque risultano traumatici per la persona che li vive la questione è molto soggettiva.

I sintomi solitamente sono: pensieri intrusivi (che la persona non vorrebbe avere) riguardo a quell’evento,  paura di rivivere l’evento, evitamento di tutte quelle situazioni che ricordano il trauma, forte stress e ansia generalizzata (per la maggior parte del tempo), sintomi di agitazione psicomotoria (palpitazioni, sudore, senso di mancanza d’aria, sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere), insonnia e incubi riguardo all’evento, sensazione di rivivere il trauma (soprattutto, suoni, odori, flash,…).

La persona più cerca di evitare di ripensare al trauma più in realtà ne rimane invischiata e ne soffre.

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